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Avevamo saputo dai precedenti contadini che le vigne erano state piantate subito dopo la seconda guerra mondiale. Si trattava perciò di vecchie vigne che producono poca uva ma di ottima qualità. Per la verità le vigne erano state sfruttate da tanti anni, per ottenere grandi quantità di uva da vendere e necessitavano di lavori fondamentali: i pali e i fili erano da sostituire e mancavano tante piante che nel tempo si erano perse e non erano state ripiantate. Nonostante tutto, con una visione un po' romantica, decidemmo di non estirparle e cambiarle radicalmente, come da più parti ci veniva suggerito, ma di ristrutturarle con un lavoro certosino.

Inoltre abbiamo deciso di piantare 2 nuovi vigneti utilizzando appezzamenti molto ben esposti, proprio davanti a casa, dove da alcuni anni le vigne erano state sradicate e sostituite con campi di girasoli. Abbiamo impiantato una vigna di Barbera e una vigna di Nebbiolo, ampliando e diversificando così la nostra produzione di vini che inizialmente era solo di Dolcetto.

Ultimati i lavori sui vigneti abbiamo affrontato il problema di costruire una cantina. In effetti la cascina, nonostante le sue notevoli dimensioni e le vigne tutt'attorno, era dotata solo di una minuscola cantina. Noi volevamo una struttura semplice ma funzionale e ben attrezzata, dove la temperatura si mantenesse costante e così abbiamo pensato di costruire la cantina sotto una collinetta adiacente alla casa. Nello sbancare la collina abbiamo però fatto di tutto per mantenere in piedi la piccola, storica cantina.

Dopo quattro anni di lavori (due per la sistemazione delle vigne e due per la costruzione della cantina), potevamo vinificare a casa nostra. Nei primi anni infatti avevamo potuto vinificare grazie allo spazio che il nostro enologo ci aveva messo a disposizione nella sua cantina in Dogliani.

Eravamo arrivati ad un punto importante ma rimaneva ancora da affrontare tutto il lavoro per ristrutturare la casa…Vi lasciamo immaginare l'impegno che un tale lavoro ha richiesto! Dalle foto potete facilmente capire in che stato si trovava la casa! Comunque dopo circa altri due anni, a settembre del 2008, abbiamo potuto finalmente trasferirci e cominciare la nostra vita a Cascina Corte.

Pian piano abbiamo anche ultimato 4 camere destinate ai nostri ospiti; le abbiamo pensate come camere di casa nostra, riutilizzando molti vecchi mobili di famiglia e cercando di creare degli ambienti accoglienti e non anonimi. Ci piace infatti l'idea che le persone si sentano come ospitate in casa e possano godere di un clima molto famigliare.

    Amalia e Sandro